venerdì, 20 Settembre, 2019
Acquisizioni

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Nokia ieri ha annunciato la firma dell’acquisizione della rivale Alcatel-Lucent che pone le basi per la costruzione di un colosso da circa 26 miliardi di euro annui di ricavi.

Nell’ambito delle tecnologie alla base delle comunicazioni wireless, fisse e mobili, la nuova Nokia avrà sulla carta un giro d’affari maggiore del leader svedese Ericsson e dell’ex astro nascente diventato rapidamente stella Huawei. La finlandese Nokia ha accettato di acquistare la francese Alcatel-Lucent per 16,6 miliardi dollari in azioni, una delle più grandi offerte delle telecomunicazioni negli ultimi anni e che creerà un nuovo gigante tecnologico nel panorama europeo.

Questa è solo l’ultima delle mosse che sono parte di una trasformazione radicale di una delle aziende più tecnologiche e istrioniche d’Europa, processo che ha avuto inizio lo scorso anno, quando Nokia ha venduto la propria attività di telefonia cellulare a Microsoft. Una volta era una potenza globale, poi Nokia ha inciampato in questi ultimi anni proprio non riuscendo a rimanere al passo con la tecnologia proprio con la sua attività che era la più potente del mondo, e ancora oggi la società sta rimescolando i propri asset per rifocalizzare il proprio business.

“Insieme, Alcatel-Lucent e Nokia intendono condurre in tecnologia e servizi di rete di nuova generazione, con lo scopo di creare una connettività senza soluzione di continuità per le persone e le cose ovunque si trovino”, ha detto Rajeev Suri, presidente e amministratore delegato di Nokia cjhe rimarrà CEO dopo la fusione.

L’azienda spera la sua nuova dimensione metterà in una posizione migliore per competere con rete Golia Cisco Systems. Il Nokia-Alcatel-Lucent combinata (che sarà solo essere chiamato Nokia e basarsi in Finlandia) avrà più di 110.000 dipendenti, di cui 40.000 lavorano nella R & S. Questi numeri probabilmente essere tagliati, tuttavia, come le aziende combinano.

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L’americana Segway, casa fondatrice e ideatrice del famoso veicolo a due ruote, è stata acquisita da una società di robotica cinese, la Ninebot ha annunciato in una conferenza stampa di qualche ora fa che ha acquistato il suo rivale statunitense per una somma non precosata aggiungendo che ha ricevuto un investimento 80 milioni dollari da Xiaomi e Sequoia Capital, una società di venture capital.

Il Segway era nato nel 2001 come scooter elettrico verticale che avrebbe dovuto, secondo le intenzioni del fondatore, rivoluzionare il trasporto urbano. Ma così non è stato e negli anni sono nate altre aziende, proprio come la Ninebot a mettere sul mercato modelli a volte considerati superiori, altre visti come veri e propri cloni dell’originale. E proprio l’anno scorso, Segway aveva accusato Ninebot e diverse altre aziende cinesi di violare i suoi brevetti. La proprietà di Segway è passata di mano nel corso degli anni, e la società ha lottato per fare profitti. Nel 2009, alla fine è stata venduta a un gruppo guidato dal miliardario britannico Jimi Heselden, che morì proprio su un Segway cadendo da una scogliera nel 2010.

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