sabato, 15 dicembre, 2018
Digital Business

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twitter seo

SEO (Search Engine Optimization) non è altro che quell’insieme di pratiche attuate affinché tu, utente, ci possa trovare più facilmente su Google. Ricordi il detto, se cade un albero in una foresta, ma nessuno lo sente, è veramente caduto? Beh, il SEO fa in modo che un blog faccia molto rumore nei risultati di ricerca di Google.

Non è facile, viste quante informazioni passano per il motore Google. Tuttavia non abbiate paura, per rimanere aggiornati sul SEO e le scelte di Google abbiamo per voi la lista dei 20 SEO Feed di Twitter che dovete assolutamente seguire. O volete rimanere un’albero non notato per sempre?

1. Google Analytics @googleanalytics, non può esserci miglior insegnante dello strumento re che ci permette di analizzare la SEO.

2 – Search Engine Land @searchengineland è una rivista online fondamentale per tutte le notizie in tempo reale su SEO, SEM, Social Media e web marketing in generale.

3 – Moz @moz, creatori del famoso strumento per Twitter Followermonk,  è un sito che parla di strumenti per marketing web e offline. Seguire questo feed vuol dire avere sempre utili consigli e trucchi per gli strumenti che i web marketer usano ogni giorno.

4 – Rand Fishkin @randfish è il fondatore del sopracitato Moz e scrittore di numerosi libri su SEO, La parola certo non gli manca: ogni giorno vedrete 30-40 tweets su SEO, marketing, tecnologia e start-up.

Rand Fishkin on Twitter I 20 profili SEO da seguire su Twitter per rimanere sempre aggiornati

4 – SEO Italia @seo_italia è il feed ufficiale di diggita.it e contiene tutte le ultime notizie e retweet italiani sulla SEO globale.

6 – Web in Fermento @WebInFermento  è una delle community su twitter e web marketing più grande e longeva della parte italiana del web. Ti informerà sempre con un pizzico di ironia.

7 – SEM Rush @semrush è il feed twitter dello strumento più famoso al modo per analizzare SEO e SEM a portata di click. 

8 – Davide Pozzi @tagliaerbe è il fondatore del famoso blog.tagliaerbe.com ed è sempre sul pezzo quando si tratta di SEO e Digital Marketing. 

9 – Ninja Marketing @ninjamarketing è il più grande contenitore di notizie italiane sul web e sulla tecnologia, quindi ci troverai un po’ di tutto. Ma quando si tratta di marketing e SEO sono i primi.

10 – Inside Marketing @InsideMarketing sono i creatori di uno dei più grandi feed di notizie web e tech di tutta la penisola italiana (solo secondi a Ninja Marketing).

11 – SEO Google @googlepolicyit è il posto giusto se hai bisogno di un feed serio e dettagliato su tutte le notizie del web marketing.  

12 – Danny Sullivan @dannysullivan  è famoso per la sua Third Door Media, agenzia altamente specializzata in SEO e connubio tra digital e offline marketing.  

13 – Barry Schwartz @rustybrick è il CEO di RustyBrick e fondatore di Search Engine Roundtable che ha curato per ben nove anni.

14 – Aleyda Solis @aleyda è una delle (purtroppo) poche figure femminili nella SEO, ma è una delle più importanti: gestisce ottimamente Orainti e Remoters.net. Aleyda Solis on Twitter I 20 profili SEO da seguire su Twitter per rimanere sempre aggiornati 15 –  Matt Cutts @mattcutts è un’altro capoccione di Google che si occupa di webspam.   

16 – Julie Joyce @JulieJoyce è la proprietaria e cordinatrice del colosso americano Link Fish Media.  

17 – Pennamontata @Pennamontata è il tweet feed di un agenzia di comunicazione volta alle quote rosa e ad un po’ di sano umorismo made in SEO.

18 – Richard Baxter @richardbaxter è il ceo Builtvisible, un’agenzia solo SEO, basata a Londra, che aiuta i brand a ricrearsi in un mix tra creatività e serietà.

19 – Alessandro Giagnoli @AleGiagnoli per una veloce occhiata, sincera e spassionata, sul web e sul SEO che lo circonda.

20 – Tadeusz Szewczyk @onreact_com che per fortuna non ha il @nome come il suo reale, è creatore del famoso e irriverente SEO 2.0 blog e aiuta altri SEO e SEM Manager a gestire aziende con in modo irriverente. E’ anche uno dei pochi pioneri di Pinterest.

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Si chiamano coworking, spazi condivisi in cui poter lavorare tutti insieme. Ma non confonderli con gli uffici. Chi li frequenta è spesso un’indipendente o un freelancer o chiunque voglia semplicemente fare una riunione con un cliente. Ma una cosa accomuna tutti quelli che frequentano i luoghi di coworking: la creatività e la condivisione. E spesso, potrai trovare tante persone come te, pronte a realizzare un nuovo progetto.

Ma dove si trovano questi spazi? Noi di techgeneration.it (grazie a coworkingitalia) abbiamo preparato ben tre mappe, dove potrai vedere i più importanti spazi di coworking. Sii pronto a trasformare il lavoro in dimensione social.

Coworking del Nord Italia

Nord Italia Le mappe del coworking in Italia

Coworking del Centro Italia

Centro Italia Le mappe del coworking in Italia

Coworking del Sud e Isole

Sud e Isole Le mappe del coworking in Italia

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L’Italia, pur afflitta dalla famosa fuga di cervelli, non manca certo di creatività. E la recente esplosione in tutto il bel paese di start-up e spazi di coworking ne è la prova: si ha voglia di investire e condividere idee. Un modo per farlo sono i venture capital.

I venture capital sono aziende o privati che intervengono con capitale di rischio su imprese innovative e start-up ad alto potenziale di sviluppo. Certo, non li danno in beneficenza, ma cercare di appoggiarsi ad un venture capital è un grande inizio per ogni start-up. Per ogni carriera da imprenditore. E se non sai chi contattare, non avere paura: questi sono i più grandi venture capital italiani.

1. Innogest SGR

logo innogest 150x111 Come ottenere finanziamenti per la tua startup, la lista dei venture capital in Italia

Innogest SGR investe in settori caratterizzati da innovazione tecnologica e trae elevati ritorni per i propri investitori trasformando iniziative imprenditoriali basate in Italia in aziende di grande successo con respiro internazionale. Per chi punta al mercato.

2. 360 Capital Partners

49689fab47bd9e8a739b6b74a6f96227 150x150 Come ottenere finanziamenti per la tua startup, la lista dei venture capital in Italia

360 Capital Partners è una società di gestione specializzata in Venture Capital che investe in Italia e Francia per i settori Digital, Industrial & Cleantech e Medical Devices. Al totale ha accompagnato 85 aziende nella crescita e prodotto oltre 300 milioni di euro presso investitori nazionali ed esteri. Per chi punta sulla tecnologia.

3. Digital Magics

20028 300x94 Come ottenere finanziamenti per la tua startup, la lista dei venture capital in Italia

Digital Magics è sia un venture capitalist che un incubator di startup innovative digitali e di scaleup, imprese digitali che vivono una fase di crescita e di espansione. Il loro modello, basato sulla creatività, è unico in Italia: il team di Digital Magics identifica, analizza e lancia le nuove iniziative, fornendo alle startup innovative servizi di accelerazione. L’incubator ha investito fino a oggi circa 16,53 milioni di Euro e l’investimento medio è di circa 300.000 Euro. Per chi punta sulla creatività.

4. Dpixel

download 300x84 Come ottenere finanziamenti per la tua startup, la lista dei venture capital in Italia

DPixel è una venture capital specializzata in aziende innovative ad alto potenziale nelle tecnologie digitali, una società di investimento che punta alla creazione di un team evoluto e che diventerà indipendente. Per chi vuole creare e rinforzare un team sempiterno all’interno dell’azienda.

5. Key Capital

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Key Capital è una investment company specializzata nel finanziamento e nel supporto di idee imprenditoriali nelle fasi di avvio e primo sviluppo. La sua grande capacità sta nel selezionare le aziende in base ai settori di crescita e alla loro filosofia: devono essere dinamiche, innovative, moderne e aggressive. Per chi vuole “mordere” il mondo con il proprio genio.

6. LVenture Group

logo lven Come ottenere finanziamenti per la tua startup, la lista dei venture capital in Italia

Tra i primi operatori di Seed Venture Capital quotati al mondo, è il primo e unico al MTA di Borsa Italiana. L’attività del fondo ha un unico obiettivo: creare valore investendo e supportando attivamente la crescita di startup digitali ad elevato potenziale, per portarle al successo sul mercato. Fonda tutte le sue operazione sulla minimizzazione dei rischi. Per chi vuole rimanere con un approdo sicuro.

7. Principia SGR

Principia logo 300x77 Come ottenere finanziamenti per la tua startup, la lista dei venture capital in Italia

Principia SGR (“Principia”) opera nel mercato italiano del venture capital dal 2002 con due fondi, Principia Fund e Principia II e ad oggi hanno finanziato circa 40 società. Ad agosto 2014 Principia lancia Principia III – Health, fondo dedicato ad investimenti di Venture e Growth capital nel settore Healthcare, settore che in Italia soffre della scarsità di supporto finanziario. Per chi vuole vagliare settori sconosciuti.

8. United Ventures

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United Ventures è un fondo di venture capital che ha base a Milano e punta sul mondo Consumer, Internet, Software e Mobile. La mission è quella di supportare imprenditori visionari con un approccio orientato alla tecnologia con modello scalabile. Per chi vuole fare un passo alla volta.

9. Vertis

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Partner di riferimento per le imprese dell’Innovative Made in Italy e dell’High Tech industriale europeo, investe nelle migliori imprese della tradizione industriale italiana e nei progetti più rivoluzionari europei. Non offre solo capitali, ma affianca gli imprenditori nella crescita in tutti i mercati globali, giorno dopo giorno. Per chi vuole avere insieme tradizione e innovazione.

10. Invitalia Ventures

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Invitalia Ventures è la SGR controllata da Invitalia, l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo italiano. Venture capital, innovazione e imprenditorialità: queste le chiavi per il successo del progetto. Per chi vuole avere un aiuto nazionale.

privacy shield

Questa settimana a Brussels si sarebbe dovuta riunire l’UE, per piegarsi nuovamente alle richieste americane e far finire in mezzo noi utenti: i nostri dati potranno essere trasferiti dal suolo europeo a quello americano in un batter d’occhio.

Gli ufficiali statunitensi sono già Brussels (attendono la ripresa dei lavori dopo l’attentato) per discutere di un’importante patto transatlantico: il Privacy Shield Act metterà a disposizione 260 mdl di dollari da dare alle compagnie di “digital services” per trasferire agevolmente dati tra gli USA e la UE. Questo include multinazionali come Google, Intel, Apple con base in America, ma che operano attivamente nel vecchio continente. Come se il problema della privacy non fosse già abbastanza grave, se l’Unione Europea cederà a questo ricatto, le multinazionali potranno portare sul proprio suolo tutti i nostri dati, tutte le nostre informazioni. E lontane dall’Italia e dalla UE, avremmo perso tutti i diritti su di essi. I nostri io intrappolati per sempre in America.

giphy2 gap Tutti i nostri dati potrebbero finire in America, grazie al Privacy Shield Pact

Chi siamo agli occhi dell’FBI

In realtà, il patto è stato approvato il 2 Febbraio, ma la partita è ancora lunga: molti stati appartenenti alla UE devono ancora ratificarlo e le agenzie nazionali di privacy di ogni paese, come il nostro Garante della Privacy, lo stanno ancora verificando. Ma vogliamo veramente rischiare? L’NSA, lo scandalo dei politici spiati dagli USA, Wikileaks: tutti questi eventi hanno dimostrato l’inaffidabilità degli americani nel conservare e vagliare le informazioni (e ha fatto in modo che altri accordi con la UE sulla privacy siano falliti).

Questa settimana l’USA farà propaganda all’interno dei salotti europei, ma non è ancora detta l’ultima. Il 13 aprile sapremo su carta le opinioni di tutti gli stati membri e anche dell’Italia. Ma tu vorresti che i tuoi dati andassero a finire nella mani americane?

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bill gates

Quando tua madre dice che stando a computer non farai mai strada, basta che le farai vedere questa lista. Non solo aziende come Apple, Microsoft e Amazon guadagnano miliardi di dollari al mese, ma anche i loro CEO non sono certo da meno Ma chi ha più successo nel farlo? Scorri la lista in ordine crescente per scoprirlo! 

Paul Allen – Microsoft – $18.2 mld

Il co-fondatore di Microsoft, Paul Allen si gode la vita con la sua squadra americana di football, ma davanti ai media rimane umile come da carattere.

paul allen Le 10 persone più ricche del mondo che hanno cambiato la tecnologia

Michael Dell – Dell – $18.6 mld

Il creatore della Dell, la famosa azienda di manifatturiera tecnologica, non splende invece di modestia: il nome dell’azienda deriva direttamente dal suo cognome.

id459516 1 Le 10 persone più ricche del mondo che hanno cambiato la tecnologia

Steve Ballmer – Microsoft – $24.5 mld

Deve essere un’abitudine americana dei CEO americani: anche Steve, ex CEO di Microsoft, e ora semplice amministratore delegato, possiede la squadra LA Clippers di basketball, comprata per 2 miliardi di dollari.

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Jack Ma – Alibaba – $21.1 mld

Se non conoscete l’Alibaba non vi preoccupate: Jack Ma è il CEO dell’Alibaba Group, un conglomerato di aziende cinesi che lavora nell’e-commerce, nel cloud e nei servizi di e-pay. Ma riesce a vincere principalmente grazie al monopolio garantito dallo Stato.

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Sergey Brin – Google – $38.2 mld

Il primo dei due co-fondatori di Google e il più attivo: sta ora lavorando a progetti segreti per Google Now ed è sempre attivo sui media, a differenza del suo collega Larry Page.

photo 59165 landscape 650x433 Le 10 persone più ricche del mondo che hanno cambiato la tecnologia

GIRA PAGINA PER LA TOP 5 DEI PIU’ RICCHI DEL MONDO TECH

Larry Page – Google – $39 mld

Certo, magari si diverte meno dell’altro fondatore, essendo il CEO, ma i 2 miliardi in più per la carica certo non fanno male: Larry Page, il fondatore e CEO di Google.

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Larry Ellison – Oracle – $44 mld

Brutto anno per Larry Ellison, ex CEO di Oracle, che ha dato le basi con linguaggi come Java alle applicazioni su Internet: in un anno è passato dal secondo più ricco del mondo tech al quarto in classifica.

Larry Le 10 persone più ricche del mondo che hanno cambiato la tecnologia

Jeff Bezos – Amazon – $48.9 mld

Un’impero costruito sulla velocità, l’automatizzazione e la possibilità di arrivare dappertutto, anche con soli robot, Amazon, che continua a crescere grazie al suo fondatore Jeef Bezos. Curiosamente, come Steve Jobs, anche lui creò l’azienda in un garage.

960 jeff bezos lost 74 billion in value last year Le 10 persone più ricche del mondo che hanno cambiato la tecnologia

Mark Zuckerberg – Facebook – $50 mld

Lo conosciamo tutti per il social network più usato al mondo, ma pochi sanno che si tratta del CEO più giovane del mondo, con appena 31 anni a carico. E una figlioletta appena nata.

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Bill Gates – Microsoft – $76 mld

Il CEO e fondatore di Microsoft, che è anche uno degli uomini più ricchi del mondo. Ma che ha donato la maggiorparte dei suoi guadagni in beneficenza tramite la sua associazione di beneficenza.

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2015 04 25 2321 Lapp che offre ai turisti un posto in cui dormire e provare lerba locale

Si chiama Bud and Breakfast – Bud è un termine che viene utilizzato per definire la cannabis – ed è un servizio che offre ai turisti un posto in cui dormire e provare l’erba locale. “Siamo fondamentalmente un Airbnb della cannabis” ha spiegato Sean Roby, CEO del sito “Le persone mettono a disposizione le proprie case in posti dove il consumo di marijuana è legalizzato, sia negli Stati Uniti che in altri paesi come la Giamaica o l’Uruguay”. Il sito, finanziato completamente da Roby, non è attivo da nemmeno un mese ma ha già 100 case registrate, con prezzi che variano da 42 dollari a 250 dollari.

2015 04 25 2319 Lapp che offre ai turisti un posto in cui dormire e provare lerba locale

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