Le 5 cose che ci mancheranno di Picasa

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Google l’ha annunciato: Picasa è morto. Per indirizzare tutti gli sforzi verso il neonato Google Foto, Picasa è stato soppresso senza se e senza ma. Nessun nuovo aggiornamento, nulla di nulla, nel prossimo futuro. Dal 15 marzo l’applicazione web non sarà più supportata: chi l’avesse già scaricata, o lo facesse entro quella data, potrà continuare a usarla, ma nulla cambierà. Anzi, saranno ritirate alcune funzioni API per gli sviluppatori. A differenza di Google, noi ci ricorderemo sempre di come e in cosa Picasa è stato fondamentale.

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La mia reazione

1 – Con Picasa potevi smanettare

Non ti piacevano gli occhi rossi da Satana nella foto? Con Picasa potevi subito modificarli, senza alcun problema. Certo, anche con Google Foto puoi divertirti, ma nessun’altro come Picasa ti sapeva individuare velocemente i sorrisi storti o i denti giallognoli. Filtri, ritagli, slideshow, mosaici, integrazione social al di là dell’odiato e odioso Google Plus: tutto era a portata di foto sfocata.

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2 – I plugin social che non ti aspetti, senza le paure di Google Foto

Su Picasa potevi installare i plugin e cambiare il modo in cui organizzavi le migliaia di selfie senza scaldarti troppo: il plugin automatico per Facebook, per i filtri di Instagram e l’integrazione dell’API con le applicazioni di terze parti erano la cosa migliore per chiunque capisse un po’ di computer. Ma ora, c’è un’altra cosa che ti spaventerà con Google Foto: avrò messo le foto nel mio album privato del cloud o le avrò condivise per sbaglio su Google+?

3 – Picasa = offline, Google Foto = online

Nessun bisogno di una mega connessione internet per Picasa, solo di un hard disk e del buon cavetto USB 2.0. Con Google Foto sarà un continuo upload e upload di foto, spesso automatico, dal cellulare. Salutiamo i pochi giga che ci rimangono, Android se li mangerà insieme a tutti i nostri selfie.

4 – Nostalgia canaglia

Mi ricordo ancora quando ho scaricato per la prima volta Picasa. Tutte le mie foto, di tutte quelle vacanze, organizzate per volti e per storie, per posizioni e luce. Tutto immediato e veloce, senza nessuno problema. Per non parlare dei mosaici e della possibilità di creare cd regalo. Ora nulla di questo ci sarà più.

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Addio Picasa, benvenuto Google Foto!

5 – Google Foto non è maluccio, purtroppo

Pensavi forse che qualcuno si sarebbe lamentato per la morte di Picasa? A parte noi, che sappiamo cosa vuol dire avere tante foto e volerle sapere organizzare, nessuno si lamenterà. E sai perché? Perché Google Foto non è maluccio, anzi. Veloce, scattante, collegato al cloud e in grado di farci recuperare subito i nostri scatti, Google Foto ha i suoi perché. E se come me vuoi scoprirli, scarica la app dello store o usa l’interfaccia web. Non te ne pentirai.

 

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