venerdì, 20 Settembre, 2019
Selfie

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E’ il trend del momento ed è anche il più divertente: i noiosi selfie con filtri orribili sono ormai un vecchio ricordo, ora ci sono i Face Swap, le foto e i video che ti cambiano la faccia. Se non vuoi essere sotterrato tra i post dei tuoi amici e vuoi farti vedere, usa queste app e saluta con un bel ciaone i vecchi selfie di una volta.

ciao amici

Face Swap Live (solo iOS)

E’ la app per eccellenza del face swap ed è la sua forma più divertente. Grazie a questa applicazione potrai scambiare “le teste” delle persone riprese in video o appena fotografate, salvando il risultato sul tuo iPhone. Se siete al fianco di qualcuno, lo scambio avverrà in diretta e se invece volete scambiarvi con un personaggio famoso, basterà sceglierlo dal database della app. E tutto sarà condivisibile a portata di click. Scaricala qui.

Per Android purtroppo non è ancora disponibile. Ma se volete provare il Face Swap puro per Android potete scaricare questa la app clone Face Swap, ma niente video o foto in diretta. Tuttavia non disperate: le alternative per Android non mancano e più giù le vedrete tutte.

Snapchat (iOS + Android)

La app per eccellenza che ha lanciato questa moda e che la sfrutto meglio di tutti, portandola in un proprio social. Snapchat è un social network in cui condividere foto e video con amici o su canali pubblici e molto di più (perfino le dirette in streaming!). E’ molto famoso in America, ma siamo sicuri che anche qua presto sarà sulla bocca di tutti. O meglio, sulla faccia.

La puoi scaricare qui per iOS e qui per Android.

MSQRD (solo iOS)

Disponibile solo sui nostri fidati iPhone, è la app più usata dalle star italiane, come Willwoosh. Puoi impostare moltissime facce, da quelle con il tuo attore preferito fino ad avere gli occhi da cartone animato giapponese. Dopo esserti sparata la posa come Leonardo di Caprio davanti ad un oscar (lo sai, non succederà mai) puoi facilmente condividere il tutto su Facebook, Instagram e Twitter. Ed è totalmente gratuito. Clicca qui per scaricarla. (per Android la app è in sviluppo e vi aggiorneremo appena sarà disponibile)!

msqrd

Face2Face (iOS + Android)

Se vuoi invece dedicarti a selfie più artistici o fare in modo che le tue immagini girino il mondo dei social come arte, specie nel tuo profilo Instagram, Face2Face è l’applicazione adatta agli artisti wannabe come te. Puoi usare una foto già fatta o scattarne un’altra, selezionare il tuo viso con degli appositi marcatori e metà della tua faccia sarà di un’altra persona! imposta filtri, trasparenza, grado di cambiamento e altro velocemente e potrai condividerlo su tutti i social.

Clicca qui per scaricarla su Android e qui per iOS.

face2face

Nota bene, queste sono le app consigliate e senza pubblicità invasiva (su Play Store gira il clone di MSQRD, non scaricarlo finché non ti aggiorniamo sull’uscita di quella vera in questo articolo), ma non è detto che non ce ne siano altre. Se ne conosci di altrettanto valide faccelo sapere nei commenti e noi aggiorneremo il post grazie a te! Nel frattempo, ti consiglio di usare il filtro Harry Potter di MSQRD. Per un selfie magico.

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Se a Londra c’è un corso sulle selfie, abbiamo scoperto che all’Università di Teramo all’interno del percorso magistrale in Management e Comunicazione d’Impresa c’è unità didattiche tenuta dalla professoressa Morselli intitolata Selfie. Dallo spazio della contemplazione a quello dell’azione.

Ecco cosa si studia nel corso:

1 – Selfie. Dallo spazio della contemplazione a quello dell’azione.
La rapida ed estesa diffusione del selfie è la conseguenza del veloce incremento dei telefoni cellulari, in particolare degli smartphone che hanno iniziato ad implementare la front-facing camera. Il neologismo è diventato, per l’Oxford Dictionaries, la parola dell’anno 2013. Il fenomeno del selfie è un comportamento sociale caratteristico della nostra epoca, ma è anche una pratica estetica di indiscusso valore culturale che trova le sue radici nell’autoritratto fotografico. Il corso ha lo scopo di analizzare la ricerca dei più importanti artisti contemporanei, soffermandosi anche sul concetto di identità in rapporto al social networking e alle nuove tecnologie informatiche.

2 – Come allestire il selfie
Analisi delle pratiche e delle tecniche finalizzate all’allestimento di una mostra in spazi culturali idonei. Excursus storico-critico sulle mostre che ad oggi hanno proposto o propongono il tema del selfie. Individuazione di nuclei tematici legati al paesaggio e al territorio teramano che fungeranno da elementi cardine per la progettazione e l’allestimento di una mostra di selfie.

3 – MEMENTO MOI – Ritratti Autoritratti Mascheramenti – Il Novecento
Il selfie dilaga. Come se fosse divenuto il fulcro assicurativo del proprio nomadismo da postare in tempo reale e condividere per un istante. Estensione dell’autoritratto di marca Otto e Novecentesca e suo naturale superamento, esso pare l’ennesima variante dell’autoritratto al cavalletto, più che mai interessato all’aura della testa. Quando non c’era, era il tempo lento delle corti o quello vorticante delle capitali in stato nascente ad assicurare il riflesso della propria identità, meglio se vestita all’ultima moda, nei caratteri di un’architettura corporale dei mille intrichi di segni, simboli, rimandi. E il Novecento è tutto un frullar d’ali di arcani modistici mescolati al culto dell’identità. Il corso propone incontri, tra Moda Ritratto e Autoritratto; tra stravaganze, esuberanze, intrecci artistici; estetica, stile, società. Sempre per dar contezza dell’apoteosi di sé.

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