Whatsapp vs Telegram: chi vince?

Whatsapp è diventato gratis e tutti gioiscono. Tutti contenti di inviare messaggi dal telefonino gratis fino alla fine dei tempi. Ma poi cosa succede? Arrivano le solite 400 notifiche del gruppo, in cui diventa impossibile capire il sunto del discorso. Arriva il solito crash quotidiano, che ti costringe a riavviare il cellulare. Infine, se vuoi scambiare whatsapp, devi per forza dare il numero, rischiando, nel caso la conoscenza vada male, che il tuo ricordo rimanga per sempre nella sua rubrica. Ma a me questo non capita e vi voglio far capire il perché.

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Telegram = più veloce, più sicuro

Chiariamoci, Whatsapp è stato grandioso, ci ha permesso di evitare i costosi sms e di velocizzare la nostra comunicazione in maniera chiara e veloce. E’ stato un pioniere della comunicazione. Ma ora non basta più. Anche perché tra poco, dopo essere stato comprato da Facebook, su Whatsapp saremo invasi da banner e pubblicità. Su Telegram invece, da sempre completamente gratuito, è tutta un’altra storia.

Telegram è veloce, estremamente veloce, sia su Android che iOS. Scordatevi gli interminabili minuti di invio per un video o il giorno di attesa per riceverlo. Con Telegram è tutto immediato e sicuro. L’applicazione utilizza infatti un protocollo di sicurezza sofisticatissimo, il mTPROTO, per il quale l’azienda ha offerto 200.000 dollari a chi fosse riuscito a bucarlo. Nessuno ce l’ha fatta. Telegram è la app di messaggistica più sicura del pianeta.

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Le rivoluzioni partono da piccole applicazioni

Sono così tante le novità di Telegram che è difficile parlarne di tutte. Ma una frase vi farà capire tutto: non c’è bisogno dello smartphone. Quante volte vi è capitato di tornare a casa con il cellulare scarico e dover rinunciare a parlare con i vostri amici? L’alternativa era mettere in carica il cellulare, toglierlo appena si potesse accendere, fare una foto al computer del codice QI, rimetterlo in carica, pregare che Whatsapp Web funzioni, notare che laggava come sempre e rinunciare definitivamente. Con Telegram? Basta usare il browser, semplicemente inserendo il proprio nome utente. Non servono collegamenti strani, non servono cose complicate. Semplice, come dovrebbe essere.

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Ma ci sono altre cose succose. Abbiamo le chat segrete, chat le cui notifiche non appariranno sullo schermo e per cui potete impostare un timer di autodistruzione delle foto; i supergruppi, gruppi di chat che possono arrivare fino a 1000 persone e con nessun limite di invio dati tra gli utenti; le liste broadcast, utili se avete un blog; la risposta diretta, per la quale, invece di andare a scavare nei mille mila messaggi di un gruppo, con un semplice tap puoi rispondere alla persona interessata. Le notifiche intelligenti, i bot, gli stickers, le menzioni e tutto ciò di cui abbiamo parlato sono solo piccole cose che fanno grande Telegram. Perfino il Papa la usa! E voi, perché non siete ancora passati?

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