venerdì, Giugno 21, 2024

Apple e OpenAI: una partnership provvisoria per iOS 18 – Dag Kittlaus suggerisce un’uscita futura

**LA PARTNERSHIP TRA Apple E OPENAI: UN ACCORDO PROVVISORIO?**

Da diverse settimane non si parla d’altro che del presunto accordo tra Apple e OpenAI, che dovrebbe essere annunciato ufficialmente alla WWDC24 del 10 giugno. Questa partnership è uno dei più importanti accordi degli ultimi anni nel mondo della Tecnologia, poiché consentirà ad Apple di integrare funzionalità di Intelligenza Artificiale nei suoi Sistemi Operativi, principalmente iOS 18.

**DAG KITTLAUS SVELA I DETTAGLI**

Secondo Dag Kittlaus, co-fondatore di Siri (prima dell’acquisizione da parte di Apple), questa partnership potrebbe essere provvisoria e sarebbe stata stipulata per permettere all’azienda di Cupertino di guadagnare tempo e sviluppare al meglio il proprio chatbot AI. Anche se non ci sono conferme ufficiali, questa strategia sembra sensata, poiché Apple ha urgente bisogno di entrare nel mercato dell’intelligenza artificiale generativa, attualmente dominato da giganti come Google, Microsoft, NVIDIA e OpenAI.

**IL FUTURO DI SIRI E DI APPLE GPT**

Secondo le informazioni trapelate finora, l’accordo con OpenAI sarebbe finalizzato a rendere Siri molto più avanzato nel minor tempo possibile e presentare questa evoluzione come uno dei punti di forza dell’imminente iOS 18. L’altro aspetto importante riguarda Apple GPT, il chatbot che Apple starebbe utilizzando internamente da poco più di un anno.

**NUOVE FUNZIONALITÀ AI DI IOS 18**

Si vocifera che Apple annuncerà alla WWDC24 delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale che verranno gestite esclusivamente sui dispositivi (qui il probabile elenco degli iPhone non compatibili). Questo permetterebbe non solo un funzionamento offline, ma anche il massimo della privacy per gli utenti. Per le restanti funzionalità, garantite dalla partnership con OpenAI, le richieste verrebbero inviate a server esterni.

**CONCLUSIONE**

In conclusione, la partnership tra Apple e OpenAI si prospetta come una mossa strategica per entrambe le parti. Mentre Apple potrebbe beneficiare dell’expertise di OpenAI per migliorare le sue funzionalità di intelligenza artificiale, OpenAI potrebbe ottenere visibilità e risorse grazie all’associazione con un colosso come Apple. Resta da vedere quanto questa partnership durerà e quali saranno i reali benefici per entrambe le aziende e per gli utenti finali. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti su questa importante collaborazione nel mondo della tecnologia.

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