sabato, Luglio 13, 2024

Come risolvere il problema delle estensioni non funzionanti di Google Chrome

ESTENSIONI Google Chrome NON FUNZIONANO PIÙ: LE MODIFICHE DI Google A MANIFEST V2

A partire da inizio giugno 2024, Google ha iniziato a eliminare gradualmente il supporto per Manifest V2 per le estensioni di Chrome, passando definitivamente alla nuova specifica Manifest V3, ripetutamente annunciata in passato. Un ampio ventaglio di estensioni Google Chrome non funzionano più perché l’azienda di Mountain View ha deciso per il “giro di vite” sui componenti aggiuntivi potenzialmente dannosi.

I file Manifest sono file di configurazione utilizzati per specificare informazioni cruciali sulle estensioni dei Browser, in particolare su come devono comportarsi e su quali risorse possono utilizzare. Sono elementi scritti in formato JSON e contengono dettagli su vari aspetti dell’estensione, come i permessi richiesti, le pagine Web su cui può operare, le risorse da caricare e molto altro ancora.

PERCHÉ CERTO ESTENSIONI GOOGLE CHROME NON FUNZIONANO PIÙ

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’API webRequest, utilizzata da molti ad blocker per filtrare le richieste di rete. Manifest V3 sostituisce questa API con la più restrittiva declarativeNetRequest, che riduce significativamente il controllo diretto delle estensioni sul traffico di rete.

Le estensioni non aggiornate al supporto Manifest V3 diventano inutilizzabili con le ultime versioni di Chrome, rilasciate appunto a partire da giugno 2024. Sebbene alcuni sviluppatori abbiano già rilasciato versioni compatibili con Manifest V3, molte estensioni piuttosto popolari non risultano ancora aggiornate.

Gli utenti che intendono servirsi ancora di estensioni non compatibili con Manifest V3, Google ha introdotto una soluzione temporanea attraverso una policy chiamata ExtensionManifestV2Availability. Questa particolare regola permette di riabilitare Manifest V2 nelle versioni più recenti.

COME SBLOCCARE L’UTILIZZO DELLE VECCHIE ESTENSIONI MANIFEST V2 SU CHROME

Dopo aver spiegato i motivi delle problematiche con le estensioni di Chrome, vediamo come è possibile sbloccare l’utilizzo delle vecchie estensioni compatibili con Manifest V2 su Chrome, grazie a una policy introdotta da Google.

Windows

Per continuare a usare le vecchie estensioni Google Chrome in Windows, è possibile digitare cmd nella casella di ricerca del sistema operativo quindi scegliere Esegui come amministratore.

A questo punto, una volta apertasi la finestra del prompt dei comandi, si può digitare l’istruzione seguente:

reg add HKLMSoftwarePoliciesGoogleChrome /v ExtensionManifestV2Availability /t REG_DWORD /d 2 /f

Linux

Su Linux è sufficiente aprire la finestra del terminale quindi eseguire i seguenti due comandi:

sudo mkdir -p /etc/opt/chrome/policies/managed /etc/opt/chromium/policies/managed
echo ‘{ “ExtensionManifestV2Availability”: 2 }’ | sudo tee /etc/opt/chrome/policies/managed/policy.json /etc/opt/chromium/policies/managed/policy.json

macOS

Anche su Linux, il ripristino del supporto per le estensioni compatibili con Manifest V2 si risolve semplicemente aprendo una finestra del terminale quindi impartendo l’istruzione seguente:

defaults write com.google.Chrome ExtensionManifestV2Availability 2

Per verificare che la policy sia stata correttamente applicata, è sufficiente digitare chrome://policy nella barra degli indirizzi di Chrome e premere Invio. Se la policy ExtensionManifestV2Availability risulta visibile con valore 2, la configurazione è riuscita.

In conclusione, con l’introduzione di Manifest V3, molte estensioni di Chrome hanno smesso di funzionare correttamente, ma utilizzando le procedure descritte è possibile continuare a utilizzare le vecchie estensioni compatibili con Manifest V2 su Chrome.

Fornendo ai lettori una guida dettagliata su come risolvere il problema delle estensioni non funzionanti su Chrome, l’articolo si propone di essere una risorsa utile per gli utenti che desiderano mantenere le proprie estensioni preferite nonostante le modifiche apportate da Google.

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