venerdì, Luglio 19, 2024

Digital Markets Act: Apple iMessage, Edge, and Bing Excluded from Gatekeeper List

La Commissione europea ha recentemente concluso un’indagine sui servizi di Messaggistica di Apple iMessage, sul motore di ricerca online di Microsoft Bing, sul Browser web Edge e sul servizio di pubblicità online Microsoft Advertising. Dopo un’analisi approfondita, l’esecutivo comunitario ha stabilito che questi servizi non rientrano nella categoria di gatekeeper ai sensi della legge sui mercati digitali (Digital markets act, Dma).

LE DECISIONI DELLA COMMISSIONE

La Commissione ha chiarito che le sue decisioni non pregiudicano la designazione di Apple e Microsoft come gatekeeper per altri servizi. Questo significa che l’esecutivo comunitario continuerà a monitorare da vicino il mercato in relazione a questi servizi dei due colossi americani, qualora si verifichino cambiamenti sostanziali.

APPLE IMESSAGE, MICROSOFT BING, EDGE E ADVERTISING NON SONO GATEKEEPER

Le decisioni di Bruxelles sono state prese dopo un’indagine condotta in seguito alla notifica da parte di Apple e Microsoft, nel luglio 2023, dei servizi principali che avevano superato le soglie quantitative previste dal Dma. Insieme alle loro notifiche, le due società avevano presentato argomentazioni volte a dimostrare che questi quattro servizi non dovrebbero essere considerati gateway. Dopo un’analisi dettagliata delle argomentazioni di confutazione, la Commissione ha escluso questi quattro servizi dalla designazione di gatekeeper.

LE PIATTAFORME DESIGNATE AI SENSI DEL DIGITAL MARKETS ACT

L’esecutivo dell’Unione europea ha designato come gatekeeper ai sensi del Dma sei grandi aziende tech: Alphabet, Amazon, Apple, ByteDance, Meta e Microsoft, e i loro 22 servizi di piattaforma che operano in otto mercati digitali fondamentali. Questi servizi coprono Social Network, pubblicità, intermediazione, messaggistica, Video sharing, web browser, web search e Sistemi Operativi (Os).

NUOVI OBLIGHI E DIVIETI PER LE BIG TECH

Il Dma impone una serie di obblighi e divieti ai gatekeeper, che molte aziende stanno già provvedendo ad adeguarsi. Ad esempio, devono garantire che l’annullamento dell’iscrizione ai servizi di base della piattaforma sia altrettanto facile dell’iscrizione, garantendo l’interoperabilità delle funzionalità di base dei servizi di messaggistica istantanea. Inoltre, devono dare agli utenti commerciali l’accesso ai loro dati di marketing o di performance pubblicitaria sulla piattaforma e informare la Commissione europea delle loro acquisizioni e fusioni.

La Commissione controllerà l’effettiva attuazione e il rispetto di tali obblighi. Nel caso in cui un gatekeeper non rispetti gli obblighi stabiliti dal Dma, la Commissione può imporre ammende fino al 10% del fatturato mondiale totale della società, che possono salire fino al 20% in caso di ripetute violazioni. In caso di infrazioni sistematiche, la Commissione ha anche il potere di adottare ulteriori rimedi, come l’obbligo per un gatekeeper di vendere una filiale o parti di essa, o il divieto di acquisire servizi aggiuntivi che concorrerebbero alla conformità sistemica.

In futuro, altre società potrebbero presentare notifiche alla Commissione nell’ambito del Dma, in base alla loro autovalutazione rispetto alle soglie pertinenti.

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