giovedì, Febbraio 22, 2024

Gli occhiali del futuro di Brilliant Labs: AR, peso leggero, prezzo accessibile e IA integrata

GLI OCCHIALI DEL FUTURO: FRAME, GLI OCCHIALI PER LA REALTÀ AUMENTATA DI BRILLIANT LABS
Brilliant Labs ha realizzato degli occhiali per la Realtà Aumentata con IA chiamati Frame che hanno tre caratteristiche particolari: sono basati su un progetto open source, pesano pochissimo e costano relativamente poco: 349 dollari con preordine in tutto il mondo già attivo e spedizioni a partire da aprile.

COSA SONO GLI OCCHIALI FRAME
Brilliant Labs è una Startup che ha sede a Singapore ma gli occhiali Frame sono stati disegnati tra Stoccolma e San Francisco. Il suo amministratore delegato è Bobak Tavangar, ex programmatore di Apple.

Brilliant Labs abbraccia la filosofia open source a tal punto che sul proprio spazio GitHub ha pubblicato anche la dima del suo primo prodotto AR chiamato Monocle. Lanciato nel 2023 a 299 dollari, si tratta di un monocolo AR che di fatto ha preparato il campo all’arrivo degli occhiali Frame, e per il quale sono stati resi disponibili progetti e codici open source utilizzabili da chiunque volesse realizzare applicazioni per il dispositivo.

CARATTERISTICHE DEGLI OCCHIALI FRAME
I Frame pesano solo 39 grammi, hanno due lenti AR (con possibilità di annettere lenti graduate) alimentate da pannelli Micro OLED con luminosità di picco di 3.000 nit, un’unita inerziale con 6 gradi di liberà (6DoF IMU, con tre assi di accelerazione e tre assi di movimento), un microfono, una fotocamera, le batterie sono posizionate al termine delle due stanghette e si ricaricano con Mister Power: un adattatore molto simpatico a forma di naso che si aggancia al ponte degli occhiali. Brilliants Labs afferma che Mister Power dà agli occhiali un’autonomia di un giorno, facendo pensare che in realtà si tratti di un mini powerbank che deve essere usato per ricaricare ciclicamente i Frame nel corso della giornata.

L’INTEGRAZIONE CON LA Intelligenza Artificiale
Le lenti AR e i Micro OLED consentono alla Realtà Aumentata di manifestarsi, ma il cervello che muove gran parte delle funzioni dei Frame è l’IA generativa di OpenAI e Perplexity. OpenAI gli fornisce il modello (probabilmente GPT-4 Vision) per effettuare analisi Video della realtà, e il modello Whisper per tradurre le cose che l’utente vede o ascolta, mentre la ricerca in Internet è affidata a Perplexity, la piattaforma IA che si sta facendo sempre più largo come motore di ricerca avanzato. Ha anche un assistente IA vocale che in realtà è un accesso a ChatGPT per iOS e Android.

PREORDINE E USO DEGLI OCCHIALI FRAME
A chi preordina i Frame verrà regalato un abbonamento gratuito ai servizi IA, soggetto però a un limite giornaliero. Una sottoscrizione a pagamento sarà annunciata successivamente. Il design dei Frame è sicuramente azzeccato e va nella direzione di altre soluzioni simili, come i TCL RayNeo X2 che presto saranno i protagonisti di una campagna crowdfunding su Indiegogo, ma che hanno un peso di circa 120 g. E si allontanano da soluzioni con design un po’ più tecnologici come quello degli Envision Glasses che però costano anche 1.899 dollari. Il sentiero preso dai Frame è dunque giusto, sia come stile che come prezzo.

CONCLUSIONE
Il racconto dei Frame però può finire qui, in un certo senso, perché nel modo ormai tipico che (purtroppo) hanno le startup di proporre dispositivi e servizi in vendita, non si sa esattamente cosa possano fare gli occhiali AR di Brilliant Labs. Nel breve video di presentazione viene mostrata la ricerca per Immagini e anche la loro generazione, la visualizzazione di valori nutrizionali degli alimenti guardati e la traduzione. Sul sito, per esempio, non viene citata la connettività dati che permette di alimentare le IA generative, ma avendo scoperto con una breve ricerca esterna che i Frame dovrebbero avere Bluetooth 5, si presume che sia necessaria una connessione con lo Smartphone. Resta l’incognita sul loro effettivo utilizzo, che è determinato molto dalle applicazioni che possono girarci; ma la natura open source dei Frame aperta a sviluppatori di terze parti, unita a realtà più chiuse ma più concrete come OpenAI e Perplexity potrebbe dare loro la possibilità di emergere.

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