sabato, Marzo 2, 2024

Google Bard: l’AI per generare immagini, funzionalità e limitazioni

Google LANCIA UN AGGIORNAMENTO PER IL SUO ASSISTENTE VIRTUALE Bard

Google ha lanciato un aggiornamento per il suo assistente virtuale Bard, che ora è in grado di generare Immagini tramite l’Intelligenza Artificiale (AI). Si tratta di una funzionalità molto richiesta dagli utenti, vista la crescente popolarità della generazione di immagini AI (e visto anche che Bing, principale competitor di Bard, ha già implementato la funzionalità).

Il generatore immagini AI di Google Bard

Analogamente a quanto già avviene con Bing, agli utenti basterà richiedere a Bard una determinata immagine (aggiungendo una descrizione) affinché questa venga creata. Una volta generate, le immagini sono conservate nelle chat in evidenza, nelle chat recenti e nell’Attività di Bard, e possono essere eliminate dalla scheda Attività di Bard, cancellando il prompt che le ha generate.

L’aggiornamento di Google Bard ha portato anche dei miglioramenti per la versione Pro di Gemini, che ora è più capace di capire, riassumere, ragionare e addirittura fare brainstorming con l’utente.

Ci sono ovviamente alcuni limiti e restrizioni

Non sarà ovviamente possibile generare certi tipi di immagini. Google ha infatti annunciato di aver limitato i contenuti violenti, offensivi o sessuali dai dati di addestramento. Ci sono quindi dei filtri per evitare la generazione di immagini di questo tipo.

Inoltre Bard inserisce dei watermark digitalmente identificabili nelle immagini generate. Watermark in grado di distinguere le immagini reali da quelle AI. Questo serve anche a impedire l’uso commerciale delle immagini generate, che potrebbe creare problemi legali importanti.

Infine ci sono alcune limitazioni geografiche (almeno per il momento). La nuova funzionalità è infatti disponibile in tutto il mondo, Stati Uniti compresi, tranne che in Europa, Svizzera e Regno Unito.

IL RUOLO DI GOOGLE BARD NELL’ECOSISTEMA TECNOLOGICO

Il ruolo di Google Bard all’interno dell’ecosistema tecnologico è sempre più rilevante, visto l’espansione costante del mercato dei dispositivi smart e degli assistenti virtuali. L’integrazione di strumenti AI all’interno di Bard evidenzia una tendenza generale alla personalizzazione e all’automatizzazione delle esperienze utente.

Con l’implementazione di questa funzionalità, Google sta dimostrando una capacità sempre maggiore di utilizzare l’intelligenza artificiale per soddisfare le esigenze degli utenti, offrendo loro la possibilità di generare immagini personalizzate in modo rapido e efficiente.

Tuttavia, è importante sottolineare che l’introduzione di queste nuove funzionalità comporta anche una serie di limitazioni e restrizioni. La decisione di Google di limitare i contenuti violenti, offensivi o sessuali dai dati di addestramento, ad esempio, dimostra una volontà di mantenere standard etici e morali nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Lo stesso vale per l’inserimento di watermark digitalmente identificabili nelle immagini generate, una misura che mira a prevenire abusi e utilizzi non autorizzati delle immagini create da Bard.

Inoltre, la presenza di limitazioni geografiche evidenzia una volontà di Google di pianificare un roll-out graduale della funzionalità, garantendo un’implementazione controllata e mirata.

Il CONTESTO DELLA GENERAZIONE DI IMMAGINI TRAMITE AI

La generazione di immagini tramite l’intelligenza artificiale rappresenta un campo in costante evoluzione all’interno del settore tecnologico. L’uso di reti neurali e algoritmi di machine learning consente di generare immagini realistiche e dettagliate, aprendo la strada a molteplici applicazioni in diversi settori, come la Grafica, il design, la fotografia e molto altro.

La possibilità di generare immagini personalizzate tramite assistenti virtuali come Bard rappresenta un notevole passo avanti nell’integrazione di strumenti AI nel quotidiano, offrendo agli utenti la possibilità di creare contenuti visuali originali e unici in modo semplice e veloce.

Tuttavia, è importante essere consapevoli dei limiti e delle restrizioni associate a queste nuove funzionalità, al fine di garantire un utilizzo etico e responsabile dell’intelligenza artificiale.

IL RUOLO DI BARD NELL’ECOSISTEMA DI GOOGLE E COMPETITORI

Google Bard si inserisce all’interno di un’ampia gamma di servizi offerti dall’ecosistema Google, che comprende anche strumenti come il motore di ricerca, Google Assistant, Google Maps, Gmail e molte altre applicazioni e piattaforme.

La costante evoluzione di Bard dimostra una volontà di Google di mantenere il proprio vantaggio competitivo nel settore degli assistenti virtuali, offrendo agli utenti sempre nuove funzionalità in grado di soddisfare le esigenze e le aspettative degli utenti.

Allo stesso tempo, la presenza di competitor come Bing stimola la costante innovazione e il miglioramento dei servizi offerti da Google, creando un ambiente di competizione che alla fine porta benefici agli utenti attraverso un’offerta sempre più ampia e diversificata di strumenti e funzionalità.

CONCLUSIONE

Con l’introduzione del generatore di immagini AI, Google Bard si conferma come un assistente virtuale sempre più avanzato e versatile, in grado di offrire agli utenti una vasta gamma di funzionalità in grado di semplificare e arricchire la loro esperienza quotidiana.

Tuttavia, è importante mantenere un atteggiamento critico e consapevole nei confronti di queste nuove funzionalità, considerando i limiti e le restrizioni che le accompagnano, al fine di garantire un utilizzo responsabile e etico dell’intelligenza artificiale.

Nel complesso, l’introduzione del generatore di immagini AI rappresenta un passo significativo nel percorso di sviluppo degli assistenti virtuali e delle tecnologie AI, aprendo la strada a nuove opportunità e sfide nel mondo digitale in continua evoluzione.

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