venerdì, Giugno 21, 2024

Il crollo della discografia tradizionale: Ascolti falsati e il dominio di Spotify

**La fine della discografia tradizionale e l’emergere dello Streaming audio**

La discografia, come la conosciamo, è morta nei primi anni ’10. Il mercato del supporto fonografico ha lasciato il passo allo streaming e ai digital store. In questa rivoluzione è emerso un colosso: Spotify. Se prima si contavano le vendite dell’album, oggi si conteggiano gli ascolti Spotify, e sì, questi stream possono essere falsati. Ecco come.

**Le streaming farms come fenomeno emergente**

Le streaming farms sono un concetto derivato dalle click farms, dove dispositivi connessi compiono ripetutamente le stesse azioni. Nelle streaming farms, Smartphone collegati a diversi account Spotify riproducono in loop lo stesso brano. Questo fenomeno è diffuso e può coinvolgere anche altri settori, non solo quello musicale.

**L’importanza di Spotify nella discografia contemporanea**

Spotify è diventato il punto di riferimento per la discografia contemporanea grazie alle playlist e al suo algoritmo potente. Essendo un servizio gratuito (con pubblicità), permette a chiunque di ascoltare gratuitamente l’intero catalogo. Ma come trae profitto la discografia da Spotify se gli introiti dello streaming sono minimi rispetto al passato?

**L’impatto economico degli stream falsi**

Comprare ascolti falsi su Spotify può sembrare vantaggioso per aumentare il valore percettivo dell’artista. Tuttavia, oltre a truffare il sistema e rubare dalle royalties degli artisti onesti, le conseguenze di essere scoperti possono essere disastrose. La remunerazione dello streaming è già ridotta, e falsare gli ascolti non fa altro che minarne ulteriormente l’integrità.

**Le conseguenze dell’utilizzo di stream falsi**

Spotify, insieme ad altre piattaforme, monitora gli ascolti sospetti e può rimuovere i brani, bannare gli artisti e persino intraprendere azioni legali contro chi falsa gli stream. Recentemente, un caso di un uomo condannato per aver utilizzato account falsi ha portato all’attenzione del fenomeno che coinvolge miliardi di stream falsi e pesanti perdite economiche per gli artisti.

**La posizione di Spotify e le misure anti-streaming falso**

Spotify è impegnato nel combattere lo streaming falso e punisce chiunque utilizzi pratiche scorrette. Può rimuovere i contenuti manipolati, trattenere le royalties e addebitare tariffe agli etichette e distributori in caso di ascolti sospetti. Tuttavia, la questione è complessa e il confine tra pratica scorretta e boicottaggio può essere sottile.

**Conclusioni e riflessioni**

In un mondo musicale dominato dallo streaming, la questione degli stream falsi rappresenta una minaccia per l’industria discografica. La lotta contro questo fenomeno è importante per garantire equità e integrità nel settore. La musica, forse più di altre forme d’arte, merita rispetto e meritocrazia. Avere un numero elevato di stream non significa nulla se non c’è autenticità dietro di esso.

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