venerdì, Giugno 21, 2024

La funzione Recall dei PC Copilot+: il porting per computer meno potenti

Microsoft PRESENTA LA FUNZIONE RECALL AI RECENTI PC COPILOT+

All’evento Surface svoltosi solo pochi giorni fa, Microsoft ha presentato una nuova funzione chiamata Recall. Si tratta di una caratteristica innovativa che consente agli utenti di “viaggiare nel tempo” e consultare le attività svolte sul proprio computer nelle ore o nei giorni precedenti. Tuttavia, c’è un piccolo inciso: secondo le dichiarazioni dell’azienda di Redmond, questa funzione è disponibile esclusivamente sui nuovi PC Copilot+ equipaggiati con i processori Snapdragon X di Qualcomm.

PORTING DI RECALL SU Hardware MENO POTENTE

Nonostante il requisito di hardware imposto da Microsoft per poter utilizzare la funzione Recall, qualcuno ha deciso di non accettare le limitazioni e ha realizzato con successo un porting della feature su un hardware meno performante. L’utente noto come Albacore ha annunciato su X di aver fatto funzionare Recall su un PC dotato di processore Snapdragon 7xc e soli 4GB di RAM, requisiti molto inferiori rispetto a quelli stabiliti da Microsoft (16GB di RAM). È importante sottolineare che il processore Snapdragon 7xc, nonostante sia un ARM, non dispone di un’unità di elaborazione neurale integrata.

I DUBBI SUI RISCHI LEGATI A RECALL

L’introduzione della funzione Recall ha sollevato immediatamente dubbi e preoccupazioni tra gli utenti. Infatti, affinché la funzionalità possa registrare e riprodurre le attività passate sul desktop, è necessario che vengano create delle registrazioni temporali dell’attività dell’utente. Questo ha posto alcune domande sulla privacy e la Sicurezza dei dati. Tuttavia, Microsoft ha rassicurato gli utenti sull’utilizzo di Recall, affermando che l’elaborazione dei dati avviene esclusivamente sul dispositivo e che nessuna informazione lascia il computer.

IN CONCLUSIONE

Il porting della funzione Recall su hardware meno potente dimostra la versatilità e la possibilità di adattamento delle nuove tecnologie. Se da un lato Microsoft ha imposto dei requisiti minimi per l’utilizzo della feature su determinati dispositivi, dall’altro gli utenti mostrano sempre una grande capacità di adattamento e innovazione per superare le limitazioni imposte. Resta da vedere se Microsoft prenderà in considerazione questa sperimentazione e possa consentire a un numero maggiore di utenti di usufruire della funzione Recall anche su hardware meno performante.

In conclusione, la costante evoluzione della Tecnologia e le continue sfide che vengono affrontate dai singoli utenti dimostrano quanto sia importante la flessibilità e l’adattabilità delle soluzioni tecniche. La funzione Recall potrebbe essere solo l’inizio di una serie di innovazioni che porteranno a una maggiore personalizzazione e adattabilità dei nostri dispositivi tecnologici. Resta da vedere quali saranno i prossimi sviluppi e come l’industria tecnologica risponderà alle esigenze sempre crescenti degli utenti.

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