sabato, Luglio 20, 2024

La Storia di Francesco De Gregori: Analisi e significato di un classico senza tempo

# FRANCESCO DE GREGORI E LA STORIA SENZA TEMPO

Un pianoforte e una voce. Questi sono gli ingredienti che hanno reso immortale la canzone “La Storia” di Francesco De Gregori. Un brano che va al di là di melodie elaborate e testi criptici, per raccontare la condizione umana di fronte agli avvenimenti storici. Inoltre, non tutti sanno che questa canzone è stata incisa inizialmente da Gianni Morandi prima di finire nell’album “Scacchi e Tarocchi”, frutto della collaborazione tra De Gregori e Ivano Fossati.

# IL SEQUEL DE LA DONNA CANNONE

Nel 1985, Francesco De Gregori stava lavorando al sequel de “La Donna Cannone”, un mini-LP che aveva dimostrato che le liriche colte potevano trovare spazio nella musica leggera. Fu proprio in quel periodo che il cantautore portò in studio una vecchia registrazione di pianoforte e voce, registrata su un vecchio registratore a due piste in un piccolo stanzino della RCA. La registrazione aveva già affascinato Gianni Morandi, che nel 1984 la pubblicò in un suo album.

# LA DECISIONE DI FAR APRIRE L’ALBUM CON “LA STORIA”

Quando arrivò il momento di scegliere la tracklist di “Scacchi e Tarocchi”, De Gregori e Fossati non ebbero dubbi: “La Storia” doveva aprire il disco. Questa scelta introdusse un tema ricorrente nell’album, ovvero quello di riferirsi a fatti e personaggi reali. Il disco contiene canzoni che trattano degli anni di piombo, degli yuppies degli anni ’80, del suicidio di Luigi Tenco, di Pierpaolo Pasolini e persino del Titanic.

# IL SIGNIFICATO PROFONDO DI “LA STORIA”

“La Storia siamo noi…”, questo è il ritornello che introduce il tema principale della canzone: l’umanità come protagonista e artefice degli eventi storici. Nessuno deve sentirsi escluso, perché la storia comprende anche le azioni più nefaste. De Gregori descrive l’umanità come “un prato di aghi sotto il cielo”, piccola e insignificante di fronte all’immensità dell’universo, ma parte integrante della storia.

# RIFLESSIONI SULLA RESPONSABILITÀ STORICA

Il cantautore affronta il tema della responsabilità individuale di fronte alla storia. Critica coloro che si disinteressano alla politica e alla cosa pubblica, invitandoli a non chiudersi in casa ma a prendere parte agli eventi. Sottolinea inoltre che, alla fine, è la storia stessa a dare ragione o torto, a condannare o assolvere.

# L’IMMORTALITÀ DELLA STORIA E DELL’UOMO

De Gregori sottolinea che la storia non si ferma davanti a nessuno, che l’uomo può nascondersi ma la storia continuerà comunque il suo corso. Ogni individuo, a prescindere dal proprio livello culturale, ha un ruolo nella storia. La canzone si conclude con l’immagine evocativa del “piatto di grano”, simbolo della rigenerazione e della continuità dell’umanità.

In conclusione, “La Storia” di Francesco De Gregori è un’Opera che attraversa generazioni e riflette sulla responsabilità dell’essere umano di fronte agli eventi che plasmano il corso della storia. La canzone invita alla consapevolezza del proprio ruolo nel tessuto storico e all’importanza delle azioni individuali. Un inno alla memoria, alla responsabilità e all’immortalità dell’umanità di fronte al susseguirsi degli avvenimenti che cambiano il mondo.

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