venerdì, Giugno 21, 2024

Legge SAFE: Stato di New York combatte dipendenza da social nei minori

**NEW YORK CONTRO I FEED SOCIAL DIPENDENTI**

Lo scorso 7 giugno, l’Assemblea dello Stato di New York ha varato una legge restrittiva nei confronti dei Social Network, mirata a contrastare l’utilizzo di algoritmi di raccomandazione che trattano contenuti in grado di generare dipendenza nei minori. Il provvedimento, noto come SAFE (Stop Addictive Feeds Exploitation), vieta alle piattaforme social di proporre pubblicità aiutando a creare dipendenze tra i giovani utenti.

**ONDATA DI NORMATIVE NEGLI STATI UNITI**

Questa iniziativa rappresenta solo l’ultimo atto di una serie di misure adottate negli Stati Uniti per regolamentare e limitare l’utilizzo dei social network da parte dei più giovani. In California, ad esempio, sono state già introdotte norme simili e sembra che altri stati seguiranno l’esempio del New York.

**POLEMICHE E CONTROVERSIE**

Le reazioni alle misure adottate non si sono fatte attendere. Gruppi come NetChoice, che rappresenta importanti realtà tech come Google, Meta e TikTok, hanno contestato in tribunale diverse leggi statali sostenendo che violino il Primo Emendamento e siano incostituzionali. Dall’altra parte, voci critiche come quella di Evan Greer, direttore di Fight for the Future, denunciano il tentativo di strumentalizzare il tema della dipendenza per fini politici.

**SOSTEGNO E CRITICHE AL SAFE**

Diversi sono gli schieramenti che si sono espressi in merito al SAFE. L’iniziativa Mothers Against Media Addiction (MAMA), promossa da Julie Scelfo, ex reporter del New York Times, ha definito la situazione una vera e propria “emergenza nazionale” per la salute mentale dei giovani. Tuttavia, non mancano le critiche che accusano il legislatore di strumentalizzare la questione a fini politici.

**REACTIONS OF SOCIAL NETWORKS**

I social network, naturalmente, non sono stati soddisfatti di queste misure restrittive. Gruppi come NetChoice hanno sollevato obiezioni e mosso battaglie legali contro le normative statali, sostenendo che violino la libertà di espressione garantita dal Primo Emendamento. È lampante come esista un forte disaccordo su come regolamentare e proteggere i giovani dall’influenza dei social network.

**CONCLUSIONI**

In sintesi, la questione dell’utilizzo dei social network e della tutela dei minori è diventata un tema scottante in ambito legislativo negli Stati Uniti. Misure come il SAFE del New York pongono l’accento sull’importanza di limitare l’esposizione dei giovani a contenuti dannosi, ma allo stesso tempo sollevano questioni complesse legate alla libertà di espressione e alla regolamentazione delle piattaforme online. Resta da vedere come evolverà la situazione e se altre legislazioni seguiranno l’esempio del New York nella lotta contro i feed social che causano dipendenza.

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