venerdì, Luglio 19, 2024

Lo Spid ha raggiunto 36 milioni di italiani. E sta arrivando It Wallet – Anno conclusivo per lo Spid

Lo Spid è ormai una realtà consolidata nell’ambito dell’Identità Digitale in Italia. Da quando è stato introdotto nel 2016, ha visto una crescita costante e un’ampia adesione da parte dei cittadini. Tuttavia, l’introduzione di nuove tecnologie e soluzioni sta portando a una ripensare dell’identità digitale e dei servizi ad essa collegati. In particolare, l’anno 2023 ha visto dei cambiamenti significativi nel panorama dell’identità digitale in Italia, con l’introduzione di nuove soluzioni e l’espansione dei servizi offerti dallo Spid.

I numeri dello Spid nel 2023

Secondo una recente ricerca dell’Osservatorio Digital Identity della School of Management del Politecnico di Milano, il Sistema Pubblico di Identità Digitale ha raggiunto 36,4 milioni di italiani, pari al 61% della popolazione, e al 73% degli over 18. A loro si aggiungono 13.000 minorenni. Gli accessi totali hanno superato il miliardo, con una media di utilizzo di 25 accessi a utente.

Tuttavia, nonostante questi numeri impressionanti, l’obiettivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) di raggiungere 42,3 milioni di identità digitali entro il giugno del 2026 sembra essere lontano, in quanto il tasso di crescita è rallentato. La crescita dello Spid nel 2023 ha fatto segnare un +9%, contro il +23% del 2022 rispetto al 2021. Questi dati indicano che la strada verso l’obiettivo del Pnrr potrebbe essere più difficile di quanto inizialmente previsto.

I dati della Cie

La Carta d’identità elettronica ha anch’essa registrato una crescita significativa, con 39,3 milioni di italiani che ne sono in possesso, e un tasso di crescita del +23%. Tuttavia, la versione digitale della Cie, abilitata tramite l’App CieID, è ancora poco utilizzata, con solo 4 milioni di utenti negli ultimi 10 mesi che l’hanno usata per accedere ai servizi online.

La dicotomia Spid-Cie

La ricerca evidenzia una dicotomia tra lo Spid e la Cie, mostrando come l’identità digitale sia sdoppiata in due dispositivi spesso sovrapponibili. Il governo aveva inizialmente proposto di “spegnere gradualmente lo Spid” e di favorire l’uso della Cie come unica identità digitale. Tuttavia, questa proposta ha suscitato dubbi e perplessità riguardo alla sua attuazione pratica.

It Wallet

La risposta a questa dicotomia sembra essere l’introduzione di It Wallet, un portafoglio digitale integrato nell’app IO, che conterrà tutti i documenti attualmente presenti nella carta d’identità elettronica, ma anche la patente di guida, il codice fiscale e la tessera elettorale. Il governo prevede di rendere disponibile una prima versione di It Wallet entro la metà del 2024 per tutti i cittadini, mentre già all’inizio del nuovo anno un piccolo numero di utenti dovrebbe sperimentare l’applicazione.

Il portafoglio digitale europeo

Tuttavia, è importante sottolineare che l’It Wallet non potrà essere l’identità digitale unica a lungo termine, in quanto entro il 2026 è prevista l’introduzione in Europa dell’European Digital Identity Wallet, l’identità digitale comune che sarà nelle tasche di tutti i cittadini del continente. Questa nuova soluzione potrebbe portare a ulteriori cambiamenti nel panorama dell’identità digitale in Italia.

In conclusione, il 2023 è stato un anno di cambiamenti significativi per lo Spid e la Cie, con l’introduzione di nuove tecnologie come It Wallet e la prospettiva di un’identità digitale europea comune. Queste novità promettono di migliorare l’esperienza dei cittadini italiani nell’uso dei servizi online e potrebbero segnare una svolta nel modo in cui pensiamo e gestiamo la nostra identità digitale.

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