venerdì, Aprile 12, 2024

Nuova tecnologia di memorizzazione: dischi ottici per Terabyte di dati

NUOVA Tecnologia RIVOLUZIONARIA PER I DISCHI OTTICI: CAPACITÀ RECORD DI 200 TERABYTE

I tradizionali dischi ottici sembravano ormai destinati al declino da tempo. Da quanti anni non sono più in commercio sistemi desktop e notebook dotati di lettore DVD/Blu-Ray? Tanti. E proprio i supporti Blu-Ray sono la cartina tornasole di un mercato in declino: fino a poco tempo fa si parlava del possibile successore HVD (Holographic Versatile Disc), ma il mercato e il fallimento dell’azienda che c’era dietro al progetto hanno fatto naufragare questa prospettiva che avrebbe potuto portare a un nuovo disco ottico con una capacità pari a 6 Terabyte.

UNA SPERANZA PER I DISCHI OTTICI GRAZIE ALLA TECNOLOGIA AIE-DDPR

Tuttavia, un gruppo di ricercatori dell’Università di Shanghai ha annunciato di aver trovato una soluzione per risollevare i dischi ottici dal declino. Grazie a una nuova tecnologia di storage dei dati che lavora in 3D anziché limitarsi alle due dimensioni, i ricercatori sono convinti che i dischi ottici possano vivere una nuova vita. Lo studio pubblicato su Nature dimostra che la capacità di archiviazione può raggiungere la “classe petabit”, rappresentando un enorme balzo in avanti rispetto a tutto quanto conosciuto finora.

CAPACITÀ QUASI INFINITA CON LA TECNOLOGIA AIE-DDPR

La chiave di questa innovazione è la tecnologia AIE-DDPR, un materiale innovativo che ha richiesto 10 anni di sviluppo. Questo materiale è in grado di rispondere a diverse lunghezze d’onda della luce, consentendo l’utilizzo di laser di diversi colori per scrivere e leggere dati su strati separati di soli 1 micrometro. I ricercatori sono riusciti a registrare su un supporto ottico delle dimensioni di un DVD fino a 1,6 petabit, equivalenti a 200 Terabyte di dati, utilizzando 100 layer. Questa tecnologia offre anche la prospettiva di una produzione su larga scala, con un processo veloce e compatibile con la produzione tradizionale di DVD.

PROSSIMA COMMERCIALIZZAZIONE SU LARGA SCALA

I dati sono attualmente registrati utilizzando punti larghi appena 54 nanometri, garantendo una capacità di archiviazione di 1,6 milioni di gigabit, circa 4.000 volte la densità di dati di un disco Blu-Ray e 24 volte quella dei dischi fissi attualmente più avanzati. Gli studiosi si concentreranno ora sull’aumento della velocità di scrittura e sull’efficienza energetica, oltre a migliorare la precisione dei laser e il numero di strati del disco per ridurre le aberrazioni ottiche.

CONCLUSIONE

In conclusione, la nuova tecnologia AIE-DDPR potrebbe portare a una rivoluzione nel settore dei dischi ottici, consentendo una capacità di archiviazione quasi infinita con un’enorme densità di dati. L’apertura verso la produzione su larga scala e la prospettiva di commercializzazione rendono questa tecnologia estremamente interessante per il futuro dell’archiviazione dei dati. Resta da vedere come questa innovazione verrà accolta sul mercato e quali saranno le sue effettive applicazioni nel mondo dell’informatica e della tecnologia digitale.

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