sabato, Aprile 13, 2024

PA digitale: aumentano i servizi online, ma c’è bisogno di maggiore sicurezza informatica

# PA DIGITALE: UN MONDO IN CHIAROSCURO

Secondo il report **“Pubblica amministrazione locale e Ict – anno 2022”** dell’**Istat** (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO), aumenta infatti l’offerta di servizi online degli **enti locali,** ma resta da rafforzare la Sicurezza informatica.

I dati affermano che, nel 2022, l’86,4% delle Regioni e il 70,4% dei Comuni consente di svolgere online l’intero iter, dall’avvio alla conclusione, di almeno un servizio pubblico locale. Al contempo è **in forte aumento, dal 34,3% del 2018 al 54,2%, l’utilizzo di servizi di** **cloud computing** da parte delle PA locali. Inoltre il 74% delle PA locali accede a Internet tramite connessioni veloci (almeno 30 Mbps, Megabit per secondo), mentre raddoppia (35,8%) rispetto al 2018 (17,4%) la diffusione di quelle ultraveloci (almeno 100 Mbps). E mentre il 5,1% delle PA locali (l’81,8% delle Regioni) ha investito in Intelligenza Artificiale o analisi dei big data o ha pianificato di farlo nel triennio 2022-2024, un dato resta allarmante: sette amministrazioni locali su dieci non hanno una gestione codificata degli eventi di sicurezza Ict.

## SETTE PA SU 10 SENZA GESTIONE CODIFICATA DEGLI EVENTI DI SICUREZZA ICT

Partiamo proprio dalla cybersecurity. Secondo il report, le amministrazioni locali con processi codificati di gestione degli eventi di sicurezza informatica (incidenti, allarmi di sicurezza o tentativi di attacco) sono appena il 29,2% (95,5% delle Regioni). Nel triennio 2020-2022 le PA locali hanno messo in campo azioni legate alla sicurezza informatica e in particolare il 79,8% ha acquistato o aggiornato Software di sicurezza, il 51,2% ha preferito affidarsi a incarichi di consulenza a esperti esterni, il 36% ha elaborato o modificato protocolli di difesa e/o…

## SI CONSOLIDA L’INFRASTRUTTURA ICT DELLA PA LOCALE

Nel 2022, la quasi totalità delle pubbliche amministrazioni locali (99,7%) usa pc desktop e il 76,7% anche **pc portatili** (63,4% nel 2018). In generale, si registra una maggiore diffusione di portatili e strumenti di videoconferenza a seguito della nuova organizzazione del lavoro (ad esempio lo **smart working**), **avviata nella fase pandemica**. Nel 2022, 22 dipendenti su 100 hanno a disposizione un portatile, contro gli 8 su 100 del 2018. Un ufficio autonomo di informatica è presente nel 95,5% delle Regioni e nel 93,6% delle Province, mentre sono appena il 21,0% i Comuni che ne dispongono (14,9% nel 2018). L’8,1% dei Comuni ne ha istituito uno in gestione associata, in particolare in Emilia-Romagna (77,0%).

## AUMENTA LA FORMAZIONE ICT PER IL PERSONALE

Gli indicatori relativi alla formazione e alla gestione delle attività legate all’informatica confermano, in un quadro evolutivo positivo, le differenze strutturali già rilevate nelle edizioni precedenti della rilevazione. Nei Comuni l’incidenza della formazione in Ict è legata alla classe di ampiezza demografica: dal 17,3% di quelli fino a 5mila abitanti (11,5% nel 2018) al 57,6% dei Comuni con oltre 60mila abitanti (era il 46,4% nel 2018). La presenza di rilevanti divari strutturali si rileva anche a livello territoriale: si passa dal 38,4% dei Comuni…

## CRESCONO I SERVIZI ONLINE DEDICATI ALLE FAMIGLIE

Rispetto alla disponibilità online dei 27 servizi analizzati, il 70,3% delle PA locali (60,3% nel Mezzogiorno), 86,4% delle Regioni (rispettivamente 47,8% e 54,6% nel 2018) ha dichiarato di rendere possibile l’avvio e la conclusione per via telematica dell’intero iter relativo al servizio richiesto. Si tratta soprattutto dei servizi anagrafici che nei Comuni passano da 65,5% all’83,9%, la carta d’identità (da 58,8% a 70,8%) e la richiesta di contrassegno di invalidità (da 46,1% a 60,0%), servizi di mensa scolastica (da 55,1% a 66,0%) e contravvenzioni (da 30,8% a 45,5%). Aumenta anche l’offerta sanitaria online da parte delle Regioni, come per la scelta del medico di base, passata dal 36,4% al 68,2%, e la richiesta di esenzioni (dal 22,7% al 31,8%).

## AUMENTANO GLI ENTI CHE MISURANO OBIETTIVI E RISULTATI DELLA DIGITALIZZAZIONE

La possibilità di monitorare e analizzare l’andamento dell’offerta online dei propri servizi rispetto all’utenza e all’efficienza dell’organizzazione permette alle amministrazioni di definire e guidare la trasformazione digitale verso obiettivi misurabili di miglioramento della qualità dei servizi. Con riferimento al grado di digitalizzazione, il 38,6% dei Comuni con oltre 5mila abitanti aveva definito obiettivi misurabili da raggiungere nel triennio 2020-2022 mentre tale impegno aveva riguardato il 22,1% degli enti rispetto a target 2016-2018.

## ANCORA POCA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ANALISI DI BIG DATA

Il 5,1% delle PA locali, l’81,8% delle Regioni, ha effettuato o pianificato per il triennio 2022-2024, investimenti in strumenti innovativi di Intelligenza Artificiale o di tecniche di analisi di Big Data. A livello dimensionale emergono i Comuni di dimensione maggiore con oltre 60mila abitanti (36,7%) e tra le Regioni si distinguono quelli della Regione Molise (11%). Le Amministrazioni provinciali del Nord raggiungono quote più elevate (circa 13%) rispetto a quelle del Centro (5,0%) e del Sud Italia (5,7%).

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