venerdì, Giugno 21, 2024

Windows 11: Migliore di Windows 10 per Microsoft, ma dimentica problemi e miglioramenti

**Microsoft ANNUNCIA IL RITIRO DEL SUPPORTO PER Windows 10**

A partire dal 14 ottobre 2025, Microsoft ritirerà il supporto per Windows 10. Ciò significa che dopo tale data gli aggiornamenti di Sicurezza saranno disponibili solo per i clienti disposti a pagarli. Con oltre un anno di anticipo, la società guidata da Satya Nadella continua a fare pressing sugli utenti perché effettuino una migrazione di massa verso Windows 11. In una pagina di supporto appena pubblicata, Microsoft ha snocciolato i motivi per passare a Windows 11 prima della scadenza del supporto.

**PERCHÉ PER MICROSOFT WINDOWS 11 SUPERA WINDOWS 10**

Una volta attivato, Smart App Control può essere disattivato solo reinstallando l’ultimo feature update per Windows 11 e può essere abilitato solo su installazioni pulite di Windows 11 versione 22572 o successive.

La ragione più curiosa per l’upgrade potrebbe però essere il gossip sui personaggi famosi. Non è uno scherzo. Nella sua pagina ufficiale, Microsoft scrive che “i widget sono una novità di Windows 11. Sono perfetti per tenere sotto controllo gli appuntamenti e restare aggiornati su meteo, andamento azionario, sport e persino sui pettegolezzi riguardanti le celebrità“. Questo è probabilmente davvero troppo. Un sistema operativo deve essere in primis cucito sulle necessità di chi lavora, di chi produce, di chi studia. Vogliamo rendere opzionali i widget e rimarcare come siano una funzionalità assolutamente opzionale?

**ECCO DI COSA SI STA DIMENTICANDO MICROSOFT**

Curiosamente, nella lista resa pubblica sul sito Web di Windows, Microsoft non menziona le funzionalità che si perdono aggiornando a Windows 11. Si pensi alle Live Tile: per molti uno strumento assolutamente inutile, apprezzate da altri, in Windows 11 sono completamente assenti. Potrebbero tornare in una forma nuova, con un pannello aggiuntivo che si affianca al menu Start ma non certo con la “ricetta” alla quale ci avevano abituato Windows 8.x e Windows 10.

La barra delle applicazioni, inoltre, non risulta personalizzabile come in Windows 10. In Windows 11 rimane fissa e non può essere spostata né in alto né ai lati dello schermo. Per Microsoft, gli Elementi consigliati nel menu Start sono addirittura un “plus”, un vantaggio, quando in realtà sono una caratteristica che contribuisce a rendere il tutto più caotico.

Il menu Start di Windows 11, comunque, è stato ed è ancora oggi oggetto di feroci critiche. Anche ex manager di Microsoft ne bocciano il design complessivo e mettono alla berlina le prestazioni scadenti, per usare un eufemismo, del menu Start stesso.

Ancora, Microsoft non dice che Esplora file e in generale la shell di Windows 11 non sembra così reattiva come quella di Windows 10. È possibile che si debbano utilizzare trucchi per velocizzare Esplora file disattivando l’anteprima delle cartelle per passare più rapidamente da una directory all’altra?

Per non parlare dei problemi che in tanti lamentano con il supporto delle stampanti, specialmente quelle non propriamente recenti.

**GRANDE SPINTA SULL’Intelligenza Artificiale GENERATIVA**

Pavan Davuluri, che ha da poco assunto le redini della divisione Windows, ha spiegato che il futuro di Windows 11 passa per le soluzioni di intelligenza artificiale, che saranno sempre più integrate a livello di sistema operativo. L’ultima versione della piattaforma Microsoft punterà quindi sempre più su Copilot e farà proprie soluzioni come Recall, per registrare tutto ciò che avviene sul PC e aiutare gli utenti a cercare le attività passate. Il funzionamento di Recall ha già sollevato dubbi e posto gli analisti dinanzi a una serie di quesiti legati alla privacy e alla sicurezza. Microsoft, tuttavia, sostiene che Recall sarà una gemma preziosa, utile per tutti gli utenti e, soprattutto, non condividerà un singolo byte con i server remoti.

Il direttore di Windows ha detto che Microsoft tenderà progressivamente a rimuovere messaggi pubblicitari e altri comportamenti che possono distogliere gli utenti dal loro lavoro.

Ma vogliamo una volta per tutte sradicare da Windows quella odiosa funzionalità che porta all’installazione automatica di applicazioni non richieste dagli utenti? È possibile che per velocizzare e ottimizzare Windows 11 si debba ancora ricorrere a “trucchi”, impostazioni a livello di registro e GPO distribuiti ad esempio attraverso Active Directory per evitare comportamenti indesiderati?

Fintanto che si continuerà a parlare di “Widget con i gossip sulle celebrità” come novità di Windows 11, com’è possibile guardare davvero con interesse a quanto di buono è stato fatto con l’introduzione delle altre (vere) innovazioni?

In conclusione, sebbene Microsoft stia spingendo gli utenti verso l’upgrade a Windows 11, non sono poche le criticità che ancora affliggono il sistema operativo. Sarà interessante vedere come l’azienda affronterà tali sfide e se riuscirà a conquistare definitivamente i suoi utenti con una piattaforma che migliori l’esperienza d’uso e soddisfi pienamente le esigenze degli utilizzatori.

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